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Point of Interrupted Departures, vista della mostra, foto Boris Cvjetanović

MOMAD Museum of Modern Art Dubrovnik presenta, col patrocinio delle città di Dubrovnik e Venezia, la collettiva Point of Interrupted Departures in occasione della 58. Esposizione Internazionale d’Arte La Biennale di Venezia. La mostra raccoglie le opere degli artisti croati Izvor Pende, Slaven Tolj e Marijana Pende negli spazi della Tesa 100 dell’Arsenale Nord. La mostra – curata da Daniele Capra e Michael Stoeber – celebra il legame tra le due città unite da secolari relazioni sociali, politiche ed artistiche.

Point of Interrupted Departures (“punto di partenze interrotte”) analizza come il processo artistico sia l’esito di una dinamica caratterizzata dalla partenza da un punto conosciuto, che ha la funzione di innesco, e dalle successive azioni di ripensamento e cambio direzione, che implicano una deviazione della spinta intellettuale verso approcci differenti a metodi di ricerca prima mai intrapresi. La pratica dei tre artisti si sviluppa cioè con una successione di tentativi, continue partenze e libere negoziazioni, sia dal punto di vista psichico che concettuale. L’opera è infatti il risultato di un’articolata linea spezzata compiuta dall’artista, in cui la sua ricerca è progressivamente portata oltre l’intento iniziale, grazie ad un continuo ciclo di azioni ed interruzioni.

Point of Interrupted Departures, vista della mostra, opera di Izvor Pende, foto Boris Cvjetanović

I dipinti astratti presentati da Izvor Pende implicano la figurazione, che va ben oltre la semplice presenza di elementi figurativi. Pende si è avventurato nell’esplorazione di livelli multipli di spazi pittorici, e nelle serie qui presentate ha incrementato la gamma dei suoi colori, fornendo ulteriore profondità e prospettiva. La sfida per la forma compiuta è sempre stata per l’artista una delle maggiori priorità, non tanto la rappresentazione di altri contenuti. La realizzazione dell’opera è parte di un lungo processo che fa del disegno come una parte fondamentale. Gli aspetti apparentemente figurativi delle sue composizioni presentate all’Arsenale spingono l’osservatore a ricercare ciò che è familiare o riconoscibile, senza però mai riuscire ad afferrarlo completamente.

Point of Interrupted Departures, vista della mostra, opera di Slaven Tolj, foto Boris Cvjetanović

Slaven Tolj, artista che si è formato nella tradizione dell’Arte Povera e la Croatian New Art Practice, si relaziona a temi complessi come la morte, la perdita, la vicinanza emotiva, la sparizione delle persone, la scomparsa delle città nella modalità in cui ci sono note. Nelle sue performance e nei video presentati all’Arsenale si coglie il suo modo di vivere dentro gli eventi, che è un elemento chiave della pratica dell’artista, il cui corpo cambia, invecchia, si rinnova e, ancora, non smette di interrogare l’osservatore, incitandolo a valutare e riflettere sul senso della propria vita.

Point of Interrupted Departures, vista della mostra, opera di Marijana Pende, foto Boris Cvjetanović

La pratica artistica di Marijana Pende nasce da una spinta ad indagare le potenzialità percettive ed emotive della scultura, nonché le implicazioni sociali ed economiche dei materiali impiegati. I lavori della serie Looking forward to seeing you, realizzati appositamente per la mostra a Venezia, nascono dalla combinazione di parti di plexiglas, colorate e razionali, con altri elementi più materici e seducenti, che sono invece il frutto di un’intensa sperimentazione. In Looking forward to seeing you Pende mette così in scena una relazione possibile, un dialogo sorprendente tra controparti che spetta all’osservatore ascoltare con attenzione e poi tentare di ricomporre, parola dopo parola.